Medici in Fuga: i giovani protagonisti per far fronte alle nuove sfide nella professione medica - Medici Oggi
Quotidiano Sanità – Rivista online di informazione sanitaria (3 0ttobre 2026)

STUDIO ANAAO ASSOMED RADIOGRAFIA DELLA SANITÀ PUBBLICA
(2015-2025)
A cura del Centro Studi Anaao Assomed
I NUMERI CHIAVE
– 2025, l’anno del sorpasso: per la prima volta nel decennio le dimissioni
volontarie (3.767)
superano i pensionamenti (2.876). In un solo anno le dimissioni sono
aumentate del 150% (erano 1.503 nel 2024) e hanno raggiunto il 3,5% dei
medici in servizio, un livello mai toccato, neppuredurante la pandemia.
– In 12 regioni su 20 nel 2025 i medici che si dimettono sono più di quelli che
vanno in pensione. Nel Lazio, in Trentino-Alto Adige, in Friuli-Venezia Giulia e
in Sardegna le dimissioni sono tra 2,4 e 3,3 volte i pensionamenti.
– Il fenomeno dei trasferimenti tra aziende di dirigenti medici, più che alla sola
mobilità volontaria dei professionisti, ha rappresentato un indicatore sensibile
ai processi di riorganizzazione del sistema sanitario verificatisi negli anni
2016 e 2017 e l’effetto diretto di eventi straordinari correlati alla pandemia.
Depurata da questi eventi, la serie mostra un andamento sostanzialmente
stabile, con una leggera tendenza alla contrazione negli ultimi anni.
– Per ogni 100 medici assunti a tempo indeterminato nel 2025, 43 si sono
dimessi e 77 sono
complessivamente usciti dal SSN.
– Il ricambio generazionale è partito: tra il 2015 e il 2024 l’età media dei
medici ospedalieri è scesa di 2 anni e 7 mesi per gli uomini e di 2 anni e 4
mesi per le donne; gli organici sono passati da 105.380 a 108.243 unità
(+2,7%).
– Il Decreto Calabria, fortemente voluto da Anaao Assomed, ha consentito dal
2019 al 2025
l’ingresso di quasi 10.000 giovani medici, arrivando a rappresentare fino al
43% delle assunzioni a tempo determinato.

 

– Un Paese a due velocità: nel decennio il Centro-Nord guadagna 4.029 medici
(+5,9%), il
Mezzogiorno ne perde 1.166 (-3,1%). Basilicata (-24,6%), Molise (-17,2%),
Valle d’Aosta (-14,2%) e Calabria (-12,6%) registrano le perdite più pesanti.